Nel precedente post ho spiegato cosa vuol dire “legalizzare” una traduzione giurata. Oggi illustrerò gli aspetti pratici della traduzione giurata e apostille.

Dove legalizzare una traduzione giurata/asseverata?

Quando si lavora con documenti destinati all’estero, non sempre basta l’asseverazione della traduzione. In molti casi, è necessario un secondo passaggio: l’apostille, vale a dire una certificazione ufficiale che attesta l’autenticità della firma del pubblico ufficiale davanti al quale il professionista ha asseverato la traduzione. Spesso ricevo richieste di traduzione giurata e legalizzata di documenti, soprattutto da chi deve presentare atti giudiziari, documenti o certificati presso autorità straniere. 

Una volta ottenuto il documento da tradurre, è bene affidarsi a un professionista qualificato. Io stessa, come CTU presso il Tribunale di Milano, nonché socia ordinaria di A.N.I.T.I., posso occuparmi dell’intera procedura: dalla traduzione alla legalizzazione.  La legalizzazione viene rilasciata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario. È importante che la firma del pubblico ufficiale sia già depositata presso l’ente competente, altrimenti la procedura si blocca.

Quanto tempo ci vuole per asseverare e legalizzare una traduzione?

Dipende. I tempi variano molto da città a città e dall’ente preposto. Presso il tribunale di Milano:

  • la traduzione asseverata è pronta il giorno stesso in cui ci si reca a giurare in tribunale: non è necessario lasciare la traduzione al pubblico ufficiale; si va su appuntamento tramite l’URP del Tribunale;
  • la legalizzazione si effettua presso la Procura della Repubblica, con sede presso il tribunale. Previo appuntamento (stesso link dell’URP), si deposita presso l’ufficio preposto la traduzione asseverata, rigorosamente allegata al documento originale o a una sua copia conforme. La traduzione legalizzata è pronta normalmente dopo 7 / 10 giorni;
  • un ulteriore passaggio di legalizzazione è richiesto nel caso in cui il Paese di destinazione non abbia aderito alla Convenzione dell’AIA, ad es. gli Emirati Arati; in tal caso occorre recarsi presso la rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato di destinazione con sede in Italia.

Visti i tempi della legalizzazione, ma soprattutto la difficoltà di prendere i diversi appuntamento in tempi stretti, raccomando sempre di muoversi con anticipo, soprattutto se i documenti servono per contratti internazionali, procedimenti o notifiche di atti giudiziari.

Traduzione giurata e legalizzata: la differenza che fa la legge

Tradurre un documento vuol dire comprenderlo; giurarlo vuol dire assumersene la responsabilità; legalizzarlo vuol dire renderlo valido in un altro Stato.  Mi occupo da anni di traduzione giurata di documenti legali e posso gestire per te anche il coordinamento con gli uffici competenti. Con responsabilità, esperienza e rigore.

Se hai bisogno di una traduzione giurata con apostille scrivimi su [email protected]. 

Caterina Cutrupi | Lex in Translation